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ITALIA


6/3/2026

2 giugno 2026. L'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo.

80 anni fa, il 2 e il 3 giugno 1946, si tenne il referendum istituzionale indetto a suffragio universale con il quale gli italiani scelsero la repubblica

Dopo 85 anni di regno, con 12.718.641 voti contro 10.718.502 l'Italia diventava repubblica e i monarchi di casa Savoia prendevano la via dell'esilio. il 18 giugno 1946 la Corte di Cassazione, dopo aver esaminato tutti i ricorsi presentati, proclamò in modo ufficiale la nascita della Repubblica Italiana. Per la prima volta le donne ebbero un ruolo ed un peso determinanti, votarono infatti 12.998.131 donne, contro 11.949.056 di uomini.

3/19/2026

Umiliati e offesi! L'estensione della Carta del docente frutto di un'operazione ragionieristica, una "partita di giro"

Umiliati e offesi! L'estensione della Carta del docente frutto di un'operazione ragionieristica, una "partita di giro". Non siamo d'accordo e non ci accontentiamo!

Una riduzione cinica e inaccettabile del suo ammontare che penalizza ingiustamente tutta la categoria dei docenti.

Come già ampiamente previsto da mesi e con un ulteriore abbondante ritardo, ben oltre l'ultima scadenza annunciata del gennaio 2026, ecco la "nuova" Carta del Docente: aumenta il numero dei beneficiari ma diminuisce l'ammontare del beneficio (-117 euro), a fronte di costi di esercizio della professione che per i docenti diventano sempre più insostenibili se non addirittura proibitivi.

2/8/2026

La comunità educante e l’uomo o la donna soli al comando

di Pio G. Sangiovanni*.

Alcune considerazioni a proposito della fiction televisiva sulla preside e la scuola di Caivano e sulla necessità di riportare la riflessione e il dibattito sulla scuola "reale", evitando facili semplificazioni o mistificazioni.

Concluso il ciclo di puntate che la Rai ha dedicato alla fiction televisiva ispirata alla storia della preside di Caivano e nel pieno dell'intenso dibattito che si è sviluppato già a partire dal primo episodio, è opportuno effettuare le giuste considerazioni su quanto abbiamo assistito, cercando di farlo a mente fredda attenendoci ai dati oggettivi a disposizione.

1/31/2026

Il 27 gennaio del 1945 furono abbattuti i cancelli del campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau e il mondo intero aprì gli occhi

 GIORNATA DELLA MEMORIA 2026*. Il 27 gennaio del 1945 furono abbattuti i cancelli del campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau e il mondo intero aprì gli occhi. Mai come quest'anno la Giornata della Memoria delle vittime dell'Olocausto rappresenta un monito, un grido di allarme e una disperata richiesta di aiuto rivolta a tutti. Per non dimenticare, per conoscere tutto ciò che è stato affinchè non accada più.

«È un gran miracolo che io non abbia rinunciato a tutte le mie speranze perché esse sembrano assurde e inattuabili. Le conservo ancora, nonostante tutto, perché continuo a credere nell'intima bontà dell'uomo» (Anna Frank)
«Quel che ora penso veramente è che il male non è mai radicale, ma soltanto estremo, e che non possiede né profondità né una dimensione demoniaca. Esso può invadere e devastare tutto il mondo perché cresce in superficie come un fungo» (Hannah Arendt)
«Auschwitz è il buco nero della storia, il punto di non ritorno, la voragine che ha inghiottito la dignità dell'uomo» (Sergio Mattarella).

1/24/2026

1032 istituzioni scolastiche autonome in meno. I problemi della scuola pubblica italiana alla luce delle risultanze del dimensionamento*

Nell'ultimo decennio vi è stata una riduzione del 12% delle istituzioni scolastiche autonome, che in termini numerici ammontano a 1032 unità delle quali il 60% si sono registrate negli anni scolastici 2024/25 (- 489 unità) e nel 2025/26 (- 124 unità). A rivelarlo sono i dati ufficiali del Portale Unico del Ministero dell'istruzione.

Un'accelerazione evidente che ha prodotto innanzitutto un taglio di posti per altrettanti dirigenti scolastici e DSGA che, sicuramente, ha avuto ripercussioni a dir poco problematiche con la creazione di mega poli e raggruppamenti di plessi scolastici e territori distanti decine di chilometri e a volte eterogenei, che si sono riverberati, oltre che sui rapporti istituzionali con gli Enti Locali, sulla gestione del personale e un'organizzazione dei servizi divenuta ancora più complessa.

*FONTE: ASSOCIAZIONE NAZIONALE DOCENTI

1/7/2026

La cultura della sicurezza non ha età e non conosce confini. È un bene e un obbligo comune

Pubblichiamo la nota dell'Associazione Nazionale Docenti che interviene nel dibattito aperto a seguito dell strage di Capodanno a Crans-Montana approfondendo e puntualizzando alcuni aspetti riguardanti la cultura della sicurezza.

07 gennaio 2025 - Oltre ad esprimere sincera vicinanza e piena solidarietà a tutti coloro che direttamente o indirettamente sono stati coinvolti nella strage di Capodanno a Crans-Montana, è opportuno effettuare alcune riflessioni su un evento che interroga tutti, anche alla luce dell'onda di reazioni e commenti che ha invaso i mezzi di comunicazione e la rete.

Le raccapriccianti immagini del rogo di Crans-Montana e il suo tragico bilancio (40 vittime di cui 9 minorenni) interroga tutti: come genitori, docenti, educatori, professionisti, rappresentanti delle istituzioni, politici, imprenditori, gestori di attività commerciali e adulti più in generale. Al centro, e non è una novità, vi è la questione della cultura della prevenzione e della sicurezza nella sua trasversalità e imprescindibilità, dalla più tenera età e durante tutto l'arco della vita di ogni persona.

12/31/2025

Messaggio di fine anno del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

"La pace è un modo di pensare: quello di vivere insieme agli altri, rispettandoli". E ai giovani: "Non rassegnatevi. Siate esigenti, coraggiosi. Scegliete il vostro futuro. Sentitevi responsabili come la generazione che, ottanta anni fa, costruì l'Italia moderna".
Palazzo del Quirinale, 31/12/2025 (II mandato) - VIDEO

Care concittadine e cari concittadini,
si chiude un anno non facile. Tutti ne abbiamo ben presenti le ragioni e, come sempre, speriamo di incontrare un tempo migliore.
La nostra aspettativa è anzitutto rivolta alla pace.

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